Di Maio si conferma somaro di immensa ignoranza

Ha scritto a Le Monde che la Francia vanterebbe una millenaria tradizione democratica...

Eh si, è così: Di Maio pensa che Enrico I sia stato eletto col doppio turno alla francese, o che La guerra dei Cento anni ebbe luogo per qualche prolungata incertezza dell’Assemnblea nazionale nel decidere chi fosse il legittimo Presidente o che la strage degli Ugonotti sia frutto di una scissione particolarmente cruenta in seno al movimento gaullista.

L’impenitente somaro a cinque stelle ha colpito ancora.

Questa volta, siccome è pure presuntuoso, ha scelto niente meno che la stampa internazionale per coprirsi di ridicolo, scrivendo a le Monde le seguenti testuali parole: “L’Italia e il governo italiano considerano la Francia come un Paese amico e il suo popolo, con la sua tradizione democratica millenaria, come un punto di riferimento”.

Questo significa che non solo Di Maio sospetta che intorno all’anno 1000 Enrico I, che frequentava fior di democratici, come il normanno Guglielmo il bastardo, poi diventato noto come Guglielmo il conquistatore, o Goffredo il barbuto, abbia addirittura varato una vera e propria costituzione democratica, ma evidentemente fa anche fatica a spiegarsi perchè mai nel 1789, dopo quasi 800 anni di democrazia, abbia avuto luogo la rivoluzione francese.

Io non pretendo che un politico sia un raffinato e colto intellettuale, ma queste sono lacune da scuola dell’obbligo, stupidaggini che neppure un bambino di seconda media oserebbe pronunciare.

E questo gran somaro invece le declama a nome dell’intero governo...

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