Civitavecchia

Come promesso ce ne siamo occupati e grazie a Massimiliano abbiamo scelto un buon candidato a sindaco unitario.

Fine della ricreazione e della confusione.

Massimiliano Grasso è un gentiluomo e un politico di razza, che ha saputo tenere il punto finché non è riuscito a imporre l'azzeramento dell'intera situazione e la formulazione, al tavolo provinciale, di una nuova rosa di possibili candidati unitari.

Tra questi, la sua scelta, da me condivisa, si è orientata sull'avvocato Ernesto Tedesco, stimato professionista ed ex amministratore ai tempi della Giunta De Sio.

Ernesto viene da Alleanza nazionale, è una brava persona e ha il profilo migliore per riunificare l'intero centrodestra in una comune proposta di governo della città.

Ho quindi dato il mio piccolo contributo al tavolo del centrodestra, facilitando questa intesa, nonostante qualche prolungato e infantile tentativo di resistenza di gente - non certo appartenente allo schieramento di Grasso - incapace di rassegnarsi all'irrilevanza.

In un'intervista, Massimiliano spiega che la sua forza politica, personale ed elettorale, la ha già dimostrata cinque anni addietro, sbaragliando una parte di centrodestra in quel momento incapace di valutare la realtà.

Non di meno, per soli 45 voti, andarono al ballottaggio i grillini, prendendo in mano la città con conseguenze disastrose sul piano amministrativo.

Oggi, continua Massimiliano, la sua ambizione primaria è garantire che non si ripeta lo stesso errore, sapendo che comunque a lui spetterà un fondamentale ruolo di cucitura, di regia e di valore aggiunto in termini di qualità e cultura politica, per dare forza e stabilità alla nuova amministrazione guidata da Tedesco.

Per questo sarà decisivo il suo impegno nella campagna elettorale.

La festa di Pamplona è finita e le sue note più pittoresche sono archiviate.

Ora si lavora per vincere.

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