Arrestato per presunte tangenti Marcello De Vito

Marcello De Vito, presidente del consiglio comunale ed ex candidato a sindaco dei 5 stelle, è stato arrestato.

Per Virginia Raggi è un’ennesima catastrofe.

Secondo il metro delle persone normali si tratta di un’iniziativa giudiziaria tutta da verificare, che lascia al momento integro il pregiudizio di innocenza di De Vito, ma secondo il rito grillino un arresto per sospette tangenti e corruzione è già una condanna, una catastrofe mediatica, una macchia indelebile.

Che fa seguito alla condanna di Marra, all’arresto e al probabile rinvio a giudizio dell’ex Presidente Acea Lanzalone e ad altre disavventure giudiziarie minori in cui si sono trovati altri amministratori capitolini targati 5 stelle.

Il tutto in una città paralizzata da una banda di incapaci e inetti.

Vedremo col tempo quali saranno le effettive responsabilità di De Vito, se davvero sia stato corrotto per la vicenda dello stadio.

A Roma rischia così di morire nel ridicolo il già scricchiolante mito dell’onestà, pregiudiziale ed autocertificata, del movimento di Beppe Grillo.

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