Prima a Roma, prima nel Lazio

Roberta esce dal parlamento europeo dopo la sua migliore campagna elettorale di sempre, raccogliendo oltre 26.000 difficilissimi voti.
Ci supera di misura solo Carlo Casini, ma eravamo soli contro tutti.

Ora al lavoro per la federazione del centrodestra.

Legittimamente in queste elezioni europee i nostri colleghi e amici del nuovo centrodestra hanno pensato di interpretare la campagna come una sfida virtuosa all'ultimo voto per riuscire, finalmente e dopo venti anni di tentativi, ad interrompere il primato elettorale del nostro gruppo in questo genere di competizione.

Intorno ad Alfredo Antoniozzi si é così raccolto un autorevolissimo drappello di dirigenti, parlamentari, ministri e sottosegretari decisi a sostenerlo.

Siamo rimasti quindi soli e i numeri dicono che da soli siamo primi a Roma, Viterbo e Rieti.
Secondi, dietro i due candidati locali a Frosinone e Latina.
Primi nel Lazio.

Alfredo Antoniozzi ha comunque dato un suo importante contributo alla lista, giungendo seimila voti dietro Roberta.

Onore al merito a Carlo Casini, che ci ha superati di misura, approfittando del fatto che la struttura di partito di NCD ha lasciato da solo il suo candidato migliore.

Abbiamo preso 26.000 voti e Roberta ha svolto la sua migliore campagna elettorale di sempre.

Il seggio non è scattato nell'Italia centrale. Tuttavia NCD ha superato lo sbarramento nazionale.

Un risultato importante che abbinato all'ulteriore ridimensionamento di Forza Italia apre la strada alla nascita di una federazione di centrodestra con un leader liberamente scelto attraverso le primarie.

In questa prospettiva i 26.000 voti raccolti da Roberta rappresentano un passaggio fondamentale e una prova di straordinaria compattezza della nostra comunità politica.

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