Scontrini di Marino assolti in cassazione

Nessuno può dubitare della mia avversione politica per Ignazio Marino, personaggio grottesco e incapace, per giunta caratteriale e permaloso.

Tutti ricordate che non gli facemmo sconti, portando alla luce i suoi pasticci, quelli della sua Onlus e soprattutto denunciando il suo immobilismo.

Tutti spero ricordiate quando gli facemmo ingoiare la sua arroganza, pretendendo e ottenendo che chiedesse scusa in consiglio per aver auspicato in un comizietto che i fascisti tornassero nelle fogne.

Tuttavia avevo già detto al tempo della sentenza di primo grado, che su questa storia degli scontrini l’accanimento della procura nel ricorrere in appello era francamente esagerato e illogico.

La sentenza della Cassazione che ha annullato la condanna lascia la sensazione che ancora una volta la giustizia abbia speso fiumi di denaro inutilmente.

L’ammontare degli scontrini incriminati era già abbastanza ridicolo e, comunque, l’imputato aveva restituito il maltolto al Comune.

Avventurarsi in un processo di appello e nell’inevitabile coda in Cassazione è stato del tutto esagerato.