Caso Siri: siamo agli insulti

Caso Siri: tra Salvini e Di Maio siamo agli insulti.

Ma i 5 stelle non mollano la presa e sperano che la rissa migliori i loro sondaggi.

A quanto pare, per Di Maio, la prudenza sul caso Siri della Lega dipende dallo scarso valore dell'apparato genitale di Salvini: così in una trasmissione televisiva lo ha invitato, in un impeto di machismo, a tirare fuori le palle.

Salvini gli ha risposto che farebbe meglio a tapparsi la bocca e che comunque il suo è l'ultimo avviso.

L'agonia del governo degli sfasciacarrozze è ormai scandita da battute degne di un film "spaghetti western".

Nella sostanza però è Di Maio ad avere il coltello comunicativo dalla parte del manico.

La maggioranza degli italiani è favorevole alle dimissioni di Siri, anche se la cosa ha ben poco senso sul piano sostanziale e costituzionale.

Quindi il rischio è che Salvini finisca col pagare in termini elettorali una difesa a oltranza che Di Maio ha tutto l'interesse di drammatizzare nei prossimi giorni.

Di certo si sta scavando un fossato tra gli alleati di governo, che risulterà molto difficile colmare dopo le elezioni.

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