Arrestato il comandante della Sea Watch

Non il Giornale o La Verità, ma il progressista e politicamente corretto Corriere della sera ammette che il tentativo della Sea Watch di schiacciare contro la banchina la motovedetta dei Finanzieri impegnata ad impedire l’attracco, non si è trasformato in una strage solo per la prontezza con cui i militari sono riusciti all’ultimo momento a uscire dalla morsa che li stava stritolando.

Come se provare a speronare la Guardia di Finanza fosse normale e tollerabile.

Insomma, questa esaltata in cerca di gloria che i media chiamano “la capitana” non solo ha violato le nostre leggi, ma ha anche rischiato di ammazzare dei finanzieri, colpevoli solo di aver fatto il loro dovere.

Un atteggiamento indifendibile e impresentabile.

Eppure nel PD e tra i cinque stelle c’è chi la difende.

Mentre Repubblica tende a farne un’eroina, in altri Paesi, come Russia, Cina e Stati Uniti, per una bravata del genere si finisce in galera per una decina di anni.

Ma anche in Francia e Gran Bretagna la sanzione sarebbe esemplare.

Solo da noi può nascere un dibattito così surreale sulla presunta giustificazione umanitaria di un’azione del genere.

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