Nessuno molla la poltrona...

I senatori grillini escono dall’aula lasciando solo Conte, venuto a riferire sul Russia gate al posto di Salvini.

Allora Conte accusa Salvini di non aver risposto alle sue richieste di chiarimento sui costi della delegazione a Mosca.

Quindi Salvini accusa Conte di perdere tempo in film di spionaggio di serie b.

Mentre tutti i parlamentari grillini sono in rivolta contro Conte per la scelta in favore della TAV.

La premiata compagnia di strada del governo del popolo ha messo in piedi ogni genere di spettacolo.

Prima Conte è andato al Senato a riferire - e questo già era singolare - al posto di Salvini sul pasticcio del Russia gate.

Appena il Presidente del Senato gli ha dato la parola, tutti i senatori 5 stelle sono usciti dall’aula, lasciandolo da solo come uno scemo.

Il capogruppo ha motivato la clamorosa protesta spiegando che toccava a Salvini rispondere in aula e che a lui e al suo gruppo non interessa affatto cosa abbia da dire Conte sui rubli alla Lega.

A questo punto Conte ha in effetti spiegato all’aula che su questa storia Salvini non gli ha fornito nessuna risposta alle richiesta di chiarimento presentate da Palazzo Chigi.

Quindi non si sa chi ha pagato cosa di quella trasferta galeotta e neanche chi ha invitato chi.

Dichiarazione invero clamorosa: come dire che sulla questione Salvini non solo si rifiuta di rispondere al Parlamento, ma resta in silenzio persino davanti al premier che gli ha firmato la delega che gli consente di fare il ministro.

In compenso a metà giornata arriva una dichiarazione di Salvini che accusa il Parlamento, e quindi anche Conte che al Parlamento ha deciso di riferire, di perdere tempo con un film di spionaggio di serie b.

Non è finita: la giornata prosegue con il movimento No TAV che annuncia imminenti sfracelli in val di Susa, il Senatore Giarrusso che spiega come la resa di Conte sulla TAV sia la Caporetto del Movimento, l’onorevole Paragone che accusa di tradimento Conte, mentre Casaleggio Jr ci tiene a ricordare a tutti che governare non è un obbligo.

Non vi sembra l’affresco di un tragicomico accanimento terapeutico nel tenere in vita un governo che non doveva mai essere avviato e legittimato?

Non cogliete anche voi l’angoscia e la paura, di una classe politica incapace di tutto e che tutto ha promesso per anni e anni, di scomparire senza lasciarsi dietro niente altro che non sia fuffa e rancore?

In serata arriva la dichiarazione della Raggi, che ci spiega, dopo aver appreso che non sarà ricandidata, che “Finalmente avrà le mani libere...”

È chiaro che con 34 gradi anche il senso del ridicolo si deve essere squagliato...

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