Prepariamoci alle elezioni

La Lega prova a uscire dal governo più pazzo del mondo.

Se funziona, meglio tardi che mai, sperando che Salvini decida sul serio e per sempre di fare il leader del centrodestra invece che il Ministro di Conte.

Che brutta e ridicola storia questa che sembra scandire oggi l’ultima ora del governo Conte: uno dei più brevi, fugaci, rissosi e soprattutto dannosi governi della storia italiana.

Sempre che sia veramente finita l’improbabile love story tra leghisti e grillini.

Finita presto e male, con insulti, accuse reciproche, recriminazioni.

Una vicenda che non doveva neppure iniziare, tanto evidenti e scontate erano le contraddizioni tra i due partiti di governo.

Un esecutivo di larghe intese può funzionare e anche servire gli interessi del Paese quando ha un programma limitato alle poche emergenze che possono giustificare una collaborazione tra forze che normalmente si contrappongono.

In questo caso e per un tempo limitato è possibile persino che Salvini e Di Maio possano collaborare e fare qualcosa di buono.

Ma quando si prova a raccontare che nasce un governo politico con ambizioni mirabolanti, destinato ad abolire in una volta sola la povertà e le tasse, la corruzione e il centralismo, a realizzare infinite opere pubbliche e a bloccarne altrettante, a sconfiggere la burocrazia europea, votando però per il nuovo Presidente della Commissione che di quella burocrazia è garante, beh allora è chiaro che si finisce in poche settimane in una palude di pasticci.

Salvini non è uno sciocco e ora da quella palude vuole uscire prima che sia troppo tardi.

Ne sono lieto.

Purchè stavolta sia vero.

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