Zingaretti si arrende

Renzi e le pressioni internazionali lo costringono ad accettare il governo Conte bis.

Ora inizia il totoministri.

I cinque stelle si intestano una delle più schifose operazioni di trasformismo della pur pittoresca storia politica nazionale.

Dopo una breve resistenza Zingaretti è costretto ad innalzare bandiera bianca.

Quella nomenclatura internazionale che i 5 stelle avevano giurato di voler sfidare, da Macron alla Merkel, fino a Trump, riunita per il G7, ha esercitato una indiscreta pressione per migliorare le quotazioni del dimissionario avvocato del popolo, mentre Renzi, dopo aver minacciato la scissione in caso di mancato accordo, ha fatto valere il peso dei gruppi parlamentari, in maggioranza sotto il suo controllo.

Così sembra proprio che il gioco sia fatto: il Pd si arrende al Conte bis e i 5 stelle riescono a evitare, per ora, le elezioni.

Bisogna essere comunque indulgenti con gli errori di Salvini: almeno ha mollato la poltrona, provando a mettere rimedio al suo vero, più grande e inaccettabile sbaglio, cioè legittimare per primo la marmaglia grillina come forza di governo, portando Conte a Palazzo Chigi e addirittura pensando, per mesi e mesi, di aver compiuto una mossa strategica, in grado di durare per tutta la legislatura.

Di Maio e Renzi forse stanno per vincere una battaglia, ma il centrodestra si può iniziare a preparare ad un anno di opposizione, per frantumare questo obbrobrio di governo e poi vincere la guerra.

Sono anche convinto che il popolo di centrodestra, disorientato dall’incredibile sequenza di avvenimenti che si sono susseguiti in questa indimenticabile estate, guardi ora con piu attenzione e fiducia al ruolo che saprà svolgere Giorgia Meloni, che oggettivamente ha dimostrato non solo coerenza, rimanendo in uno scomodo spazio di opposizione ai gialloverdi senza ambiguità e tentennamenti, ma anche fermezza in questa crisi, in cui Forza Italia non ha escluso un governo istituzionale di breve periodo, mentre la Lega ha addirittura tentato di tornare sui suoi passi, offrendo palazzo Chigi a Di Maio: solo Fratelli d’Italia si è trincerato nella linea favorevole alle elezioni immediate come unica soluzione.

Dipenderà ora soprattutto da lei tentare e riuscire a gestire un ruolo più centrale nel futuro del centrodestra, che si conferma unica coalizione possibile per un progetto di governo del Paese.

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