Bilancio comune di Roma 2013: un giorno prima dell'approvazione forzata Marino sapeva che non c'erano le coperture

A questo punto è ufficiale: gli stessi revisori dei conti del Comune, in un documento trasmesso formalmente a Marino, il giorno prima del colpo di mano con cui la maggioranza e il Sindaco hanno violato il regolamento per imporre l'approvazione del bilancio, avevano certificato criticità e scoperture presenti nel documento proposto dalla Giunta.

In sostanza è stato approvato a forza un bilancio privo di adeguate coperture.

E' ora evidente che la fretta che ha indotto Marino a stracciare gli emendamenti dell'opposizione non nasceva dalla necessità di sconfiggere l'ostruzionismo, ma dalla più elementare necessità di non proseguire la discussione alla luce delle contestazioni mosse dal collegio dei revisori.

Ce n'è abbastanza per interessare la Corte dei Conti e per chiedere l'intervento della Ragioneria generale dello Stato affinchè accerti la validità delle procedure seguite e l'effettiva situazione dei conti del Campidoglio.

Se hanno ragione i revisori, il Comune potrebbe essere in default.

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