Nuova sceneggiata su Rousseau

Il soccorso rosso dei Cinque stelle arriva anche in Umbria.

Il PD dell’Umbria, messo all”angolo da un’inchiesta sulla Sanità che ha portato alla sbarra il segretario regionale del partito, l’assessore alla sanità, i vertici di una ASL e la stessa ex Presidente della regione, torna a sperare, grazie al soccorso rosso prestato dal movimento 5 stelle.

La piattaforma Rousseau avrebbe approvato, con il 60% dei voti, un’alleanza sotto la foglia di fico di una lista civica con il partito di Zingaretti alle elezioni regionali umbre.

Dopo aver perso l’innocenza con l’accordo con Salvini, scoperto il trasformismo con il Conte bis, il movimento 5 stelle sta ora imboccando con decisione la strada della prostituzione politica, mobilitandosi per un partito che nel territorio umbro si è schiantato sotto il peso della corruzione.

"Se mi intercettano scoprono che commettiamo 5 reati l’ora” diceva un direttore generale della ASL davvero intercettato dai magistrati di Perugia.

La metamorfosi grillina li vede passare con disinvoltura dall’ipergiustizialismo al più spregiudicato pragmatismo maneggione, non sappiamo con quali conseguenze nella raccolta dei consensi.

Ora che è a tutti evidente il macroscopico errore che si è commesso, che Salvini ha commesso, nel dare credito e, con il credito, le chiavi di palazzo Chigi a questa gente, è tempo di alzare il passo nella costruzione di un’opposizione in grado di mandarli a casa.

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