Russiagate

Secondo Fox news il ministro Barr avrebbe raccolto in Italia prove sufficienti ad aprire un'inchiesta giudiziaria negli USA. Grazie ai nostri servizi.

Proprio ciò che Conte ha negato davanti al COPASIR.

Sarà in una sera di inverno, quando il governo giallorosso agonizzerà tra sondaggi disastrosi e sconfitte elettorali nelle urne delle varie amministrative, che da oltreoceano le agenzie stampa ci racconteranno che è stato finalmente reso pubblico il rapporto Barr.

Se Fox news nei giorni scorsi ha raccontato il vero, quella sarà l'ultima sera a Palazzo Chigi dell'avvocato Conte.

William Barr, ministro della giustizia di Trump, avrebbe infatti raccolto in Italia informazioni sufficienti per aprire formalmente un inchiesta negli States su un presunto complotto per screditare Trump. E queste informazioni le avrebbe ricevute dai nostri servizi segreti.

L'esatto contrario di quanto dichiarato davanti al COPASIR da Giuseppe Conte, che in questa Spy Story ha un avventuroso alter ego, il famoso “Giuseppi”, elogiato dai tweet di Trump.

Nel frattempo trovo sorprendente che la magistratura non abbia ancora avvertito l'esigenza di aprire un'inchiesta per fare chiarezza su questa storia, perché, se davvero Conte avesse mentito, ci troveremmo di fronte ad una serie di comportamenti di certo meritevoli di approfondimento sotto il profilo penale...

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