Interrogazione sul congresso "Orgoglio Rom"

Interrogazione a risposta scritta.

Il sottoscritto Senatore, premesso che:

  • nell'Aprile del 2013 il Tribunale di Firenze ha condannato in primo grado per falso ed appropriazione indebita il signor Marcello Zuinisi, Presidente dell'Associazione "Nazione Rom";
  • secondo i Magistrati, Zuinisi avrebbe prodotto false attestazioni e commesso altri reati allo scopo di assumere il controllo dell'Opera Nomadi Toscana;
  • fermo restando il pregiudizio di innocenza, che va riconosciuto ad ogni cittadino della Repubblica fino all'ultimo grado di giudizio, è singolare notare che nonostante la condanna, il signor Zuinisi è stato chiamato a far parte di un importante tavolo istituzionale che dovrebbe occuparsi delle politiche di inclusione dei Rom, al quale partecipano, tra gli altri, la Regione Lazio ed il Comune di Roma;
  • il prossimo 21 Giugno, presso la sala della protomoteca del Comune di Roma, il signor Zuinisi, forte anche di questa veste istituzionale, presenterà un suo programma contro il razzismo. L'iniziativa è patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Firenze e dal Comune di Lucca;
  • non è dato sapere all'interrogante se questo programma conterrà implementazioni delle tesi fin qui espresse dal signor Zuinisi: tuttavia, fino ad oggi, Zuinisi è stato un convinto assertore del fatto che in Italia sia in atto una "pulizia etnica", nonché operazioni di "deportazione di massa" della popolazione Rom. Con questi termini, un tantino esagerati, si fa esplicito riferimento alle decisioni di alcune amministrazioni comunali, tra le altre La Spezia, Roma, Firenze, in materia di politiche sui campi nomadi;
  • a prescindere dalle ragioni di opportunità che rendono paradossale la presenza in un tavolo istituzionale di un condannato in primo grado, per reati commessi proprio nel tentativo di rafforzare una posizione nel panorama associativo che si occupa di problemi dei Rom, suona quantomeno stravagante ammettere alla concertazione per le politiche di inclusione un signore che non esita ad accusare di tentato genocidio le amministrazioni comunali italiane, sfidando ad un tempo il senso del ridicolo e la memoria delle vittime degli autentici genocidi, che in altre epoche hanno colpito minoranze etniche e religiose.

Tutto ciò premesso, si richiede al Ministro degli Interni di conoscere:

  • quali siano le ragioni per cui la Regione Lazio ha riconosciuto e riconosce al signor Zuinisi il ruolo di interlocutore presso il tavolo istituzionale che si occupa delle politiche di inclusione dei Rom;
  • quali siano gli altri contesti istituzionali in cui questo signore sia coinvolto in un ruolo di concertazione e/o di codecisione;
  • quali siano le ragioni che hanno indotto la Regione Lazio ed il Comune di Roma a non riconoscere, sul piano della mera opportunità, la possibilità di sospendere, almeno provvisoriamente, ogni forma di collaborazione e/o patrocinio istituzionale con il signor Zuinisi.

Roma, 18 Giugno 2014

Andrea Augello

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