Salvini, forse, verrà processato per la nave Gregoretti

La Giunta del Senato ha infine votato a favore della richiesta dei magistrati di processare Salvini per la vicenda della nave Gregoretti.

Perchè Conte no?

Richiesta invero paradossale, non solo perché invade con argomenti assai malfermi sul piano tecnico giuridico la sfera delle legittime decisioni di un governo, ma anche - e forse soprattutto - perché ignora l'elementare principio costituzionale che vede in ogni ministro un titolare di delega rilasciata dal Presidente del Consiglio.

Salvini non era un Ministro degli Interni che agiva in assenza o all'insaputa del Presidente del Consiglio: quest'ultimo poteva quindi, in qualsiasi momento, richiamarlo all'ordine e persino ritirargli la delega assumendo l'interim.

Tanto più che, secondo Di Maio, il caso Gregoretti vedrebbe Salvini meritevole di un'incriminazione perché l'allora Ministro degli Interni avrebbe bloccato lo sbarco senza motivo, visto che diversi Paesi europei si erano dichiarati pronti ad ospitare la loro quota di profughi.

Poiché è presumibile che sia stato Palazzo Chigi a trattare quelle quote, è chiaro che la catena di decisioni assunte in quelle ore coinvolse diversi esponenti di governo e nessuno censurò Salvini per il suo operato.

Conte aveva tutti gli strumenti per intervenire di autorità, ma non lo fece.

Perché, allora, davanti al tribunale dei ministri dovrebbe comparire solo Salvini?

Ora vedremo se l'aula del Senato confermerà, a scrutinio segreto, il voto della Giunta.

Ma intanto registriamo il doppio paradosso di un Ministro processato per aver fatto il proprio dovere e di un Presidente del Consiglio ignorato dai Magistrati, nonostante abbia di fatto condiviso le decisioni di Salvini.

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