Il governo chiude il nord

Persino Bonaccini, però, dice che il decreto è un pasticcio.

Aumentano i contagi (siamo più o meno a 5000) e il governo annuncia nel cuore della notte un nuovo decreto che blocca e sigilla Lombardia ed Emilia.

Perché di notte?

Perché come al solito hanno fatto un bel casino, lasciando arrivare alla stampa la bozza del decreto e generando altro panico e persino qualche tentativo di fuga dalla Lombardia ieri sera.

A quel punto Conte ha temuto che lasciando altro tempo all’incertezza e alle voci si potesse generare caos e così, di notte, ha convocato la stampa e varato il decreto.

Vietati funerali, matrimoni, chiusi cinema e teatri.

Ma persino Bonaccini dichiara che così è un pasticcio.

La condotta del governo ha finora, come conseguenza, la crescita esponenziale del contagio, il massimo danno economico al Paese, la crescita incontrollata del panico.

È tuttavia giusto, in questo difficile momento, limitare all’essenziale ogni polemica.

Ma almeno è nostro diritto chiedere che si esca da un clima di sgangherata improvvisazione di cui non si avverte il bisogno.

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