I 600 Euro dell’INPS e le mascherine di Di Maio

La solita Italietta tragicomica...

Saranno pure cattivi e antipatici i tedeschi, ma da quelle parti, dove pure il virus viaggia con due settimane di ritardo rispetto all’Italia, gli incentivi a lavoratori autonomi e famiglie li hanno già erogati.

Da noi questa tragicommedia dei 600 euro dell’INPS che dovevano già essere distribuiti a marzo, dopo il crash del sistema informatico sembra che nessuno li vedrà fino a fine aprile.

Forse.

Per non parlare delle mascherine.

Ogni sera i tg mandano un servizio con Di Maio sorridente sulla pista di un aeroporto, dove si atteggia a grande cerimoniere dei ringraziamenti per l’arrivo di aiuti e soprattutto mascherine.

Sembra una gag preparata ad arte.

Giggino saluta e ringrazia piloti, facchini e delegazioni estere di vario genere, che legittimamente lo potrebbero scambiare per uno spedizioniere di Ciampino molto espansivo, e poi annuncia con enfasi: oggi abbiamo ricevuto due, tre, a volte anche cinque milioni di mascherine.

Dalla Cina, dalla Germania, dalla Francia, ma anche da altri paesi più esotici.

Ora la domanda è: ma che cribbio ci fa poi con tutte ste mascherine?

Visto che i medici dicono che non arrivano, i farmacisti ci ripetono che le hanno finite da tempo, l’Istituto superiore di Sanità ci ha spiegato in un rapporto che nelle residenze sanitarie assistenziali per gli anziani non sono mai arrivate, il sospetto è che tutte le mascherine di Giggino finiscano chiuse in qualche magazzino in attesa di qualche anima buona che decida di distribuirle con la necessaria tempestività.

Nel frattempo lui continua a imperversare ogni sera sulle piste dello scalo di Ciampino e nelle nostre case attraverso i telegiornali.

Come se niente fosse.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna