Il pasticcio delle mascherine

Più si va avanti più si ingarbuglia questo pasticcio delle mascherine pagate più di 11 milioni di euro con procedura di emergenza, quindi senza gara europea, dalla Regione Lazio.

Un contratto prima sottoscritto, poi annullato, poi resuscitato che ha determinato due interventi di Fratelli d'Italia.

La prima denuncia è venuta da Chiara Colosimo e ulteriori elementi sono stati aggiunti da Roberta Angelilli nei giorni scorsi, con un esposto all'anticorruzione.

Ce ne stiamo occupando e condividiamo l'auspicio dell'autore dell'articolo che pubblichiamo sul pasticcio delle mascherine, rivolgendo un invito a Nicola Zingaretti: la regione porti in procura tutte le carte del casino che ha combinato.

O lo faremo noi, perchè tutta questa storia merita un approfondimento sotto moltissimi punti di vista.

La lotta contro la pandemia non è un argomento su cui fare campagne scandalistiche, per questo stiamo esaminando con grande cura tutti i documenti che possono aiutare ad accertare la verità, ma si farebbe molto prima se fosse proprio la regione a chiedere all'autorità giudiziaria di fare chiarezza.

Anche perchè in ogni caso noi siamo ormai decisi ad andare fino in fondo e chi ci conosce sa che ne siamo di solito capaci, senza illazioni e fake news, ma sulla base di un serio lavoro istruttorio.

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