Mascherinagate

Zingaretti ammette che le mascherine Ecotech non sono arrivate e non arriveranno più.

Noi lo avevamo già detto sette giorni fa.

La regione annuncia, quindi, la revoca del contratto.

Ma dovevano essere più precisi, perchè si tratta in realtà della revoca della novazione che aveva revocato la prima revoca del contratto.

Di un appalto da trentasette milioni che travolgerà l'armata Brancaleone che malgoverna la regione.

Siamo alla farsa della revoca, della revoca della prima revoca.

Sparite le mascherine.

Spariti undici milioni di acconto consegnato a una società che vendeva led e lampadine per un appalto che davvero non sembravano in grado di svolgere.

Per cominciare Zingaretti deve delle scuse a Fratelli d'Italia, in particolare a Chiara Colosimo e Roberta Angelilli, colpevoli di aver detto la verità carte alla mano, accusate di diffondere fake news e persino di sciacallaggio.

Secondariamente ora dobbiamo fare i conti con il primo grande scandalo sugli appalti legati alla pandemia.

La mancata consegna è la punta di iceberg di un groviglio di pasticci che non solo ha portato alla perdita dell'acconto, che ora sperano di recuperare attraverso una fideiussione che a occhio non pare molto rassicurante.

C'è il problema del profilo di altre società fornitrici, dei prezzi pagati anche per le poche mascherine arrivate.

Non bastano più le dimissioni di Tulumello.

Lo avevamo detto su questa stessa pagina.

Noi andremo fino in fondo e, come si vede, siamo perfettamente in grado di farlo.

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