Ciao Giulio, che la terra ti sia lieve

Se ne è andato Giulio Maceratini.

A lui sono legati i ricordi della mia adolescenza e giovinezza politica, quando mi sembrava l’unico, o comunque uno dei pochi, tra quelli che contavano nel vecchio MSI, disposto a perdere tempo con noi per capire che pesci eravamo e se, per caso, tra i ragazzini come noi si nascondesse qualche qualità.

Avvocato di talento, sempre pronto al patrocinio gratuito per aiutarci nelle aule dei tribunali per difenderci dalle tonnellate di reati politici che ci venivano imputati, Giulio era un uomo che aveva deciso di spendere la sua intera esistenza per i nostri ideali, ma sapeva farlo con leggerezza, con ironia, con grande signorilità.

Uomo colto, generoso e pieno di umanità, sapeva anche aggregare, con un costante impegno territoriale e popolare, grandi consensi elettorali.

Anche quando abbiamo fatto scelte diverse, lo ricordo sempre cordiale, affettuoso e paziente per le nostre intemperanze, come quasi mai accade nell’ambiente politico.

Purtroppo era scomparso dalla scena politica da molti anni per i postumi di un ictus che lo aveva colpito quando era capogruppo del Pdl.

Con lui se ne va un altro pezzo del nostro passato più nobile e pulito.

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