La Corte di appello conferma la condanna di Alemanno

Contro ogni logica aspettativa, la Corte di appello ignora la sentenza di Cassazione su Mafia capitale e conferma la condanna in primo grado di Alemanno.

Nonostante il dispositivo della sentenza di Cassazione, che ha bocciato l’impianto della Procura di Roma sull’esistenza di un’organizzazione mafiosa all’interno del cosiddetto Mondo di mezzo, evidenziando come il sodalizio criminale tra Buzzi e Carminati si sia qualificato più per un’illecita attività di traffico di influenza che di diretta corruzione nei confronti dell’amministrazione comunale, la Corte di Appello ha confermato la condanna di Alemanno per corruzione.

Alemanno ha comprensibilmente evidenziato che la sentenza lo trasforma nel primo corrotto senza corruttori mai condannato da un tribunale.

Rispetto la sentenza, ma rimango convinto dell’innocenza di Gianni Alemanno, confidando nell’intervento risolutore della Cassazione per mettere la parola fine su una vicenda giudiziaria piena di ombre, paradossi e forzature.

Nel sito ilriformista.it, la coraggiosa e puntuale presa di posizione di Sansonetti contro la sentenza di condanna di Alemanno.

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