Report e la la polizia locale di Roma

Report ha gettato altro fango sulla polizia locale di Roma rispolverando vecchie inchieste di cinque o dieci anni fa, alcune delle quali concluse con assoluzione degli imputati.

Rispunta persino l’impresentabile Marino.

Mezzora  di programma, in pratica senza alcuna nuova notizia, per continuare a tirare fango sulla Polizia locale e addirittura per riabilitare quella macchietta di sindaco che fu Ignazio Marino.

Sono state riproposti scandali e vecchie inchieste sulla corruzione di alcuni vigili, alcune svolte dalla stessa polizia locale, ma anche il vergognoso tentativo di Ignazio Marino e dei suoi dirigenti di fabbricare un processo di massa al Corpo in occasione di un mai avvenuto ammutinamento mediante certificati medici sul turno notturno di un Capodanno che la Polizia locale non dimenticherà mai.

Poco importa che al processo si siano contati sulle dita di una mano gli assenteisti meritevoli di sanzione, mentre oltre il 95% degli imputati è stato completamente scagionato.

Ancor meno che il dibattimento abbia accertato che quella notte la squadra di Marino agì in modo confuso e contraddittorio, determinando il caos delle ore successive.

Infine è ricomparso Marino in persona, che ancora insiste con la storia dell’hacker per le multe della Panda rossa e addirittura accusa i vigili di non avergliele notificate correttamente, dimenticando di dire che lui stesso dichiarò di non averle pagate non per ritardi di notifica ma perché riteneva di non doverle pagare, salvo poi presentarsi davanti alla stampa con in mano le ricevute di pagamento quando era poi montata la furia dell’opinione pubblica per quella storia squallida e meschina.

Insomma un’inchiesta surreale quella di Report, anche se nel finale della trasmissione il conduttore, bontà sua, si è degnato di ricordare che in quindici anni sono in tutto 28 le inchieste che hanno coinvolto esponenti della Polizia locale, mentre migliaia e migliaia di operatori hanno lavorato onestamente e spesso efficacemente rispetto agli incarichi ricevuti.

Ma non era certo questa l’impressione che il servizio voleva lasciare nei telespettatori.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna