La procura di Roma sulla scorta del premier

Dopo la denuncia di Roberta Angelilli, la Procura di Roma indaga sull’uso della scorta del premier per sottrarre la sua compagna alle domande delle Iene.

La notizia rimbalza sui siti della stampa on line e su tutti i giornali: la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’esposto di Roberta e ha interrogato il giornalista Filippo Roma, oltre ad acquisire una relazione del Ministero sul comportamento della scorta nelle circostanze descritte nella denuncia.

La tesi difensiva è che gli uomini della scorta avrebbero raggiunto la compagna del premier su segnalazione di un non meglio definito "commerciante" senza tuttavia intervenire.

Filippo Roma aveva invece descritto una scena diversa, dove gli agenti si sarebbero fisicamente frapposti fra lui e la signora Paladino per impedirgli l’intervista.

Saranno le immagini a fare chiarezza e a stabilire le responsabilità, immagini che ovviamente la Procura sta certamente acquisendo.

Non si tratta certamente del processo del secolo, ma sulla questione vale la pena andare fino in fondo, perchè sarebbe davvero irritante e inaccettabile scoprire che gli agenti di polizia di scorta al Presidente del Consiglio vengono usati per difendere amici e congiunti da domande scomode.

Ovviamente il premier avrà modo di spiegare la sua versione dei fatti, ma è stata giusta e puntuale la denuncia di Roberta perchè le apparenze di questa storia sembrano davvero inquietanti.

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