Comunicato stampa del gruppo NCD: riaprire il tavolo del contratto decentrato a Roma

Quarantaquattro Senatori sottoscrivono un'interpellanza per riaprire il tavolo del contratto decentrato per i 24.000 dipendenti del Comune di Roma rivolta ai Ministri Poletti e Madia, sollecitando una loro mediazione.

Tra i primi firmatari compaiono i Senatori Augello, Taverna, Giro, Cirinnà, Volpi, Bisinella.

Praticamente tutti i Gruppi rappresentati a Palazzo Madama meno SEL.

Il documento, ripercorrendo le tormentate vicende della trattativa e la bocciatura a larghissima maggioranza della preintesa, ricorda che l'atto unilaterale attualmente in vigore e sostitutivo del mancato accordo, "dovrebbe mantenere una natura transitoria", sia per il dettato della legge, sia per la giurisprudenza consolidata.

Tuttavia, non avendo il Campidoglio riconvocato il tavolo, i Senatori paventano una ripresa della conflittualità anche alla luce "di alcuni esiti disastrosi dell'applicazione dell'atto unilaterale, come la precettazione delle educatrici e delle maestre della scuola di infanzia nei locali dei Municipi nel corso delle vacanze di Pasqua".

Una conflittualità che non potrebbe che "accentuare la già evidente fragilità della macchina organizzativa di cui dispone il Campidoglio" per la preparazione del Giubileo.

Sulla base di queste premesse l'atto parlamentare si conclude con una richiesta di intervento da parte del Governo per sollecitare la chiusura della vertenza, anche proponendo una mediazione presso il Ministero del Lavoro.

Nell'elenco dei 44 firmatari compaiono anche Amoroso, Minzolini, D'Ascola, Sposetti, Colucci, Mancuso, Di Giacomo, Bilardi, Aiello, Gentile, L. Rossi, Anitori, Chiavaroli, Dalla Tor, Azzollini, Esposito, Albertini, Airola, Buccarella, Bisinella, Bellot, Munerato, Gaetti, Di Biagio, Aracri, Bucca, Pagano, Torrisi, Fazzone, Bernini, Giovanardi, M. Mauro, Ranucci, Gibiino, Marin, G. Mauro, D'Alì, Alicata e Mandelli.