TV tedesca NDR: ricostruzione della morte di Luz Long

In un documentario della NDR, la TV pubblica tedesca di Amburgo, viene confermata la ricostruzione della morte di Luz Long, il campione olimpico tedesco, proposta nel mio libro sullo sbarco di Gela.

Si chiama Robert Stadler, classe 1924, il testimone ancora vivente delle ultime ore di vita di Luz Long.

Era anche lui un artigliere della Flak tedesca di Santo Pietro di Caltagirone, un difensore dell'aeroporto italiano attaccato dopo lo sbarco dalla 45a divisione americana.

Di lui e della sua testimonianza mi parlò Ragna Long - la nipote di Luz - quando la contattai per scrivere il mio libro.

A quel tempo mi autorizzò a scrivere la storia senza però rivelare l'identità del testimone: Rober Stadler voleva restare tranquillo nell'anonimato.

Io ovviamente ho mantenuto la parola e non ho riportato le sue generalità, limitandomi a riferire per la prima volta la verità sulla morte di Long.

Adesso Stadler ha deciso di uscire allo scoperto e la televisione tedesca ha ricostruito in un documentario la fine di Long.

In sostanza mi pare di capire che è stata confermata la ricostruzione che ho proposto nel libro.

Ferito ad una coscia nel violento combattimento all'interno del perimetro dell"aeroporto, Long si è trascinato fino ad una vigna insieme ad un gruppo di commilitoni in ritirata.

Qui Stadler vedendolo esangue e ormai in fin di vita lo avrebbe abbandonato, sperando che gli americani potessero soccorrerlo e curarlo.

È molto probabile che la ferita di Long abbia reciso l'arteria femorale e che sia morto dissanguato.

Comunque morì dopo aver combattuto fino all'ultimo, a seguito di una ferita riportata in combattimento.

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