Terremoto nel PD

Dopo la legnata delle amministrative, Franceschini attacca Renzi, mentre in Puglia si dimette, dopo aver vinto le elezioni di Lecce, tutta la classe dirigente provinciale.

Polemiche anche con Prodi.

Renzi è sempre più solo.

Questa volta il tentativo di minimizzare la portata della sconfitta si rivela un boomerang.

Per la prima volta il prudente Franceschini scende in campo e attacca pubblicamente il leader del PD con un tweet che elenca impietosamente i numeri della sconfitta.

Nel frattempo Prodi si offende a morte, vedendo respinto con la consueta arroganza da Renzi e Orfini il suo improbabile tentativo di proporsi come mediatore/federatore di un nuovo Ulivo.

Infine tutto il PD di Lecce saluta e se ne va sbattendo la porta.

La cosa incredibile è che il centrodestra non trova di meglio che continuare a litigare su questa ridicola disputa per la leadership tra Salvini e Berlusconi, fingendo di non vedere che alle amministrative hanno vinto le civiche di centrodestra, mentre i tre partiti tradizionali si sono fermati a percentuali imbarazzanti.

Il messaggio è chiaro: il popolo di centrodestra chiede solo unità, rinnovamento e possibilmente un nuovo soggetto politico federativo in grado di suscitare speranze ed entusiasmo.

Con questi ingredienti è possibile tornare a vincere.

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