Riunificare dal basso

Comincio a credere che il centrodestra si debba riunificare dal basso, avviando una rete di comitati e una campagna nazionale.

Ho il massimo rispetto per i leader dei tre tradizionali partiti del centrodestra, ma comincio a dubitare che abbiano la reale percezione di quanto il popolo del centrodestra sia molto più avanti di loro nella ricostruzione di un unico soggetto davvero competitivo come forza di governo.

Pur avendo teorizzato e concretamente dato vita ad un movimento civico regionale, in grado di raccogliere i consensi di migliaia di elettori delusi dagli errori e dai ritardi dei partiti tradizionali, sono rimasto davvero colpito dal fiume di voti che ha portato alla vittoria il centrodestra in tutta italia, attraverso un ampio movimento di liste civiche.

Una specie di centrodestra fai da te, un fronte civico nazionale che non sembra intenzionato ad aspettare passivamente che Berlusconi, Salvini e la Meloni trovino - o non trovino - un'intesa per sfidare con successo Grillo e Renzi.

L'unità del centrodestra è stata una condizione necessaria per vincere, ma non certo sufficiente: senza quel fiume di voti civici le percentuali di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega sono ben poca cosa.

Allora mi chiedo se non sia forse più utile ignorare la buffa lotta per la leadership che avvelena i rapporti fra i tre partiti e provare ad offrire un contributo alla nascita di un movimento nazionale che chieda solo l'unità del centrodestra e magari contribuisca a costruire una piattaforma comune.

Una rete di centinaia di comitati, capace di coinvolgere anche tutti i soggetti fuori dai tre partiti, le associazioni, gli amministratori civici, i giovani.

Io inizio a credere che molti risponderebbero con entusiasmo.

Ma per ora è solo un pensiero.

Accetto suggerimenti.

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