Quando la sinistra è nei guai

Come sempre da ormai 70 anni, quando la sinistra è nei guai la butta in caciara con l'antifascismo...

Per chi non lo sapesse, in Italia è ancora in vigore una norma che doveva essere transitoria della nostra Costituzione che vieta la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista.

Poi c'è la legge Scelba, che vieta anche l'apologia del Fascismo.

E infine la legge Mancino che sanziona comportamenti razzisti ispirati dalle ideologie totalitarie del Novecento.

Non bastasse, è bene ricordare che la tentata ricostituzione del PNF è persino tra i reati che possono essere contrastati con il sequestro preventivo dei beni.

E non è che manchino prercedenti preoccupanti riguardo il modo in cui sono state applicate queste norme.

Negli anni settanta in diverse città alcuni magistrati molto, molto politicizzati, non esitarono ad arrestare e processare giovanissimi militanti del Fronte della Gioventù per tentata ricostituzione del Partito nazionale fascista, senza ovviamente arrivare a nessuna condanna.

Io stesso, quando non avevo ancora 15 anni, fui arrestato, detenuto per quattro giorni, processato dopo tre anni di libertà provvisoria e infine assolto, per apologia di fascismo, dopo alcuni incidenti con la Polizia davanti ad un liceo romano.

Eppure la comitiva renziana, in preda all'angoscia per il calo verticale nei sondaggi elettorali, è partita per una nuova crociata.

Con una legge votata alla Camera vogliono mettere in galera per due o tre anni quelli che vendono on line busti e portachiavi del duce o che fanno propaganda parlando bene del fascismo.

Passi per il primo firmatario, l'onorevole Fiano, figlio di un deportato, che ha tutte le ragioni biografiche per ritenere sempre e comunque insufficiente la legislazione antifascista italiana. ma qui il problema è come al solito Renzi.

E' lui che di questa legge vuol fare un tema mediatico, una cosa semiseria da approvare a tutti i costi Un uomo disperato.

Pronto a sfidare il rtidicolo almeno una volta a settimana.

Ora mi chiedo: ma se davvero vogliono arrestare quelli che vendono gadget nostalgici, che fine faranno le trattorie di Predappio decorate con Fasci littori ed aquilone romane?

O il ristorante "Il federale" di Artena?

Per non parlare del bagnino suonato e nostalgico di Chioggia, che sembra l'ultimo erede di Catenacci, il fascistone della banda radiofonica di Arbore e Boncompagni.

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