Porto di Civitavecchia: smistamento per i rifugiati?

Non ci si crede: vogliono trasformare il Porto di Civitavecchia in un hub di smistamento per i rifugiati.

In arrivo i primi 300.

Si parla di tendopoli nel principale porto crocieristico italiano.

Prepariamoci alla mobilitazione di tutto il comprensorio.

Dopo tante chiacchiere, i fatti sono che l'Italia apre nuove strutture portuali agli immigrati: e quale sceglie?

Ovviamente Civitavecchia, diventata nell'ultimo decennio, con le sue forze e grazie ai governi nazionali e regionali del centrodestra, il principale porto crocieristico del Mediterraneo, con oltre un milione di turisti l'anno.

A questi turisti il governo Gentiloni vorrebbe offrire, proprio all'imgresso del porto, la vista di una splendida banchina con annessa tendopoli, dove, al ritmo di 80, 90 unità al giorno, gli immigrati vengono identificati, visitati, registrati, vaccinati e poi smistati.

Sempre che nel frattempo si trovi dove portarli.

Sono in arrivo i primi 300, ne seguiranno altre centinaia.

Se le compagnie crocieristiche non dovessero gradire, per Civitavecchia sarebbe un disastro economico.

Prepariamoci ad una massiccia mobilitazione in tutto il comprensorio.

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