Mafia capitale non era mafia

Cade in primo grado l'accusa di associazione mafiosa.

Restano, con condanne molto severe, i reati di corruzione.

Dopo mesi e mesi di udienze, decine di trasmissioni televisive, centinaia di articoli di giornale, la prima sentenza della magistratura dice che a Roma non c'era nessuna associazione mafiosa, ma solo una gravissima storia di mazzette e corruzione.

Il che non impedisce che vengano irrogate pene molto dure a tutti gli imputati, dai 20 anni per Carminati ai 19 per Buzzi, fino agli 11 per Gramazio e ai 10 per Panzironi.

E' presto per commentare la sentenza: mi chiedo se davvero fosse necessario forzare la mano ipotizzando un reato come associazione per delinquere di stampo mafioso.

Era già abbastanza grave tutto quello che era emerso, era già possibile, lo dimostra la sentenza, richiedere pene esemplari.

Legare il nome della Capitale alla parola mafia ha avuto un effetto mediaticamente devastante.

Era davvero necessario?

Saranno i prossimi gradi di giudizio a rispondere a questa domanda.

Aspettando che arrivino, è saggio sospendere ogni valutazione, tanto sull'operato della Procura, quanto sulle effettive responsabilità dei condannati, che rimangono, per la nostra Costituzione, innocenti fino all'ultimo grado di giudizio.

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