Ennesima Caporetto della Boschi in commissione banche

Ghizzoni conferma tutto e aggiunge una mail di sollecito firmata Carrai.

Ci mancava la mail di sollecito di Carrai per completare il quadro.

Perchè non solo Ghizzoni conferma che la Boschi gli chiese con garbo di far comprare da UniCredit le macerie della banca amministrata dal padre, ma visto che non si decideva, Carrai pensò bene di mandargli una mail di sollecito.

Chi è Carrai?

Un manager amico di Renzi, tanto da da pagargli l’affitto di un appartamento quando andava a Firenze, che fa parte con la Boschi della fondazione Open, che non si sa a quale titolo si è sentito nella condizione di poter “sollecitare” l’AD della più grande banca italiana.

Il quale rispose di no.

In meno di 12 mesi, dopo quel no, UniCredit si vide negare da Palazzo Chigi agevolazioni fiscali riconosciute a tutte le banche europee, nonostante Padoan e in pratica tutto il Parlamento volessero concederle, mentre Ghizzoni venne semplicemente sostituito.

Oggi, in commissione, ho cercato soprattutto di far emergere le inspiegabili vessazioni subite da UniCredit per tutto il 2016 e credo di aver finito un buon lavoro che avevo iniziato con il ministro Padoan nella precedente audizione.

Sono certo che la stampa potrà spiegare utilizzando i documenti e gli atti parlamentari che ho citato le apparentemente irragionevoli decisioni prese da Renzi contro UniCredit a dispetto del suo stesso Ministro del Tesoro.

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