Accordo con UDC per europee: meglio farlo dopo, ma ora conta vincere.

Sabato abbiamo presentato il nostro documento congressuale a Roma, in una grande manifestazione all'auditorium di via della Conciliazione.

Abbiamo rilanciato l'idea di una Federazione di tutte le forze di centrodestra che individui, attraverso le elezioni primarie, una nuova leadership ed una nuova classe dirigente. Quindi figuriamoci se non siamo contenti di condividere questo percorso con i centristi.

Tuttavia riteniamo che l'aver maturato un accordo elettorale per le europee così a ridosso della data delle elezioni, rischi di banalizzare un'ambizione molto più alta e significativa.

Anche il simbolo, per la verità piuttosto improvvisato e ridondante, esce dopo che una campagna nazionale ha promosso il simbolo singolo del Nuovo Centro Destra senza l'abbinamento con quello dell'UDC.

Insomma se questa era l'intenzione ci si doveva muovere meglio e prima. Lo diremo al congresso.

Agli inevitabili ed interessati critici che ci rimprovereranno di aver abbinato il nostro simbolo allo scudo crociato in queste elezioni, ricordiamo con un sorriso che tale abbinamento si è ripetuto per venti anni in centinaia di elezioni comunali, provinciali e regionali e persino in diverse elezioni nazionali in cui i simboli di AN, Forza Italia e UDC comparivano in una comune alleanza.

Possiamo considerare questa convergenza un dato intermedio rispetto al più ampio obiettivo di saldare in un'unica grande federazione l'intero centrodestra.

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