Il governo non si fa

Mattarella costringe Conte a rimettere il mandato, mettendo di fatto un veto su Savona.

Non mi piacevano né il governo né Savona, ma questo atteggiamento del Quirinale è inaccettabile.

Per questo Salvini merita tutta la nostra solidarietà.

Vietato governare, anche disponendo, della maggioranza.

È vero che la nostra Costituzione, pur lasciando in capo al presidente del consiglio il potere di proposta della lista dei ministri, prevede che i decreti di nomina spettino al Presidente della Repubblica, quindi occorre l’assenso del Capo dello Stato.

Ma è appunto un assenso, che può essere negato solo per motivi gravi ed evidenti.

Tra questi non compaiono certo le opinioni liberamente espresse da un professore universitario: possono piacere o non piacere, ma rimangono libere opinioni personali, che certo non hanno nulla a che fare con un programma di governo, che invece deve essere chiaramente formulato e votato dal parlamento nella discussione sulla fiducia.

La grande differenza che permane tra la nostra Costituzione e lo Statuto Albertino è che il Sovrano poteva assumere iniziative anche di indirizzo politico dello Stato, mentre la Costituzione della Repubblica affida questa competenza in via esclusiva al Parlamento, cioè al popolo italiano.

Per la prima volta nel dopoguerra viene impedita la nascita di un governo per una specie di reato di opinione.

Credo che sia un fatto grave, per il quale Salvini merita la nostra solidarietà incondizionata.

Aggiungo che ha fatto benissimo a non arretrare di un millimetro.

La questione, evidentemente, non era negoziabile.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna