Ancora insulti da Macron contro l’Italia

Ancora insulti da Macron contro l’Italia contaminata, a suo dire, dalla lebbra populista.

Molto più disponibile ad ascoltarci la Merkel, ma intanto abbiamo almeno ottenuto che al prossimo vertice non ci presentino un accordo già deciso senza di noi.

Magari non otterremo nulla, ma mi piace riconoscere al nuovo governo di aver almeno tentato di mettere in discussione la nostra rassegnata passività in Europa e di dire cose ragionevoli sul tema dei migranti.

Le differenti reazioni di Francia e Germania a questo primo accenno di vitalità della politica italiana, sembrano indicare un cambiamento, se non altro perché l’Europa pare dividersi sulle richieste italiane, al contrario di quel che dicono i vertici del Pd che avevano invece vaticinato un nostro imminente isolamento nell’Unione.

Siamo ancora all’inizio di una partita lunga e difficile, però è positivo prendere atto che questo è il primo governo che, pur comprendendo la necessità di non distruggere l’edificio europeo e di non uscire dall’euro, pare deciso ad usare ogni mezzo per far rispettare i nostri legittimi interessi nazionali e per cambiare radicalmente tutte le storture che avviliscono e invalidano l’Unione europea.

Mi sembra in tutta onestà che Salvini abbia il merito principale di questo nuovo corso, ma bisogna riconoscere che i 5 stelle, che pure rischiano qualche consenso tra i loro elettori di sinistra, stanno facendo la loro parte.

Speriamo non sia un fuoco di paglia.

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