Ho avuto una discussione con il Sottosegretario Villarosa

Davanti al MEF ho rivisto il sottosegretario Villarosa, che non incontravo più dai tempi della commissione banche.

Com'è cambiato.

Era un ragazzo allegro e spiritoso, molto impacciato nel suo ruolo di commissario, come è inevitabile quando non si ha molta esperienza.

Però la cosa lo rendeva pure più simpatico.

Inoltre quando gli capitava dire qualche strafalcione tecnico, sapeva recuperare con un’autoironia non comune.

Davanti ad una telecamera delle Iene ho visto una persona completamente diversa.

Molto rigida, quasi arrogante:

  1. servizio video delle Iene sul tentato condono in favore delle banche con vivace scambio di opinioni tra il sottoscritto e il sottosegretario Villarosa...

Gli strafalcioni sono peggiorati, ne ha detti a telecamera accesa di memorabili, ma la simpatia e soprattutto quel tratto di autenticità che lo rendeva davvero simpatico sembrano spariti.

Mi auguro fosse solo una giornata storta.

Ovviamente gli ho risposto per le rime.

Ma ho il dubbio che i ruoli di governo peggiorino a volte le persone rendendole intolleranti al dissenso, persino quando chi dissente ha talmente ragione da indurti a tornare sui tuoi passi cancellando una legge che contiene porcherie impresentabili.

A un certo punto gli ho persino detto che lui è un bravo ragazzo e che non avrebbe mai scritto una norma così favorevole per banche e organi di vigilanza se non fosse arrivata una telefonata con un ordine dall’alto, come a volte accade quando in Consiglio dei Ministri si raggiungono dei compromessi tra punti di vista diversi.

Si è irrigidito ancora di più e mi ha detto testualmente di “stare attento”.

Villarosa.

A me.

Come se davvero un Villarosa o anche due o tre Villarosa potessero minacciarmi.

Non so cosa gli sia preso.

Ma ad occhio nulla di buono.

Speriamo che il popolo sovrano lo aiuti a tornare come prima.

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