Nomina illegittima di Minenna ad assessore al bilancio

Interrogazione a risposta scritta al Ministro del tesoro e al Presidente del Consiglio.

Il sottoscritto Senatore, premesso che:

• con precedente atto di sindacato ispettivo presentato il 12 Luglio u.s., lo scrivente aveva richiamato l'attenzione del Governo sull'incompatibilità della carica di Assessore al Bilancio, conferita dal Comune di Roma al dottor Minenna, con il ruolo dirigenziale da questi svolto nella Consob;

• nell'atto sopra richiamato, lo scrivente aveva anche posto in evidenza come l'incarico di Assessore discenda da un atto fiduciario da parte del Sindaco ed abbia quindi caratteristiche ben diverse dal ruolo elettivo di un Consigliere comunale che risulta legittimato dal voto popolare;

• questa ultima considerazione acquisisce un valore dirimente alla luce della sentenza del Consiglio di Stato (sezione quarta) sul ricorso n. 10602 del 2009 (sent. N. 3795 del 22 Giugno 2011);

• la sentenza riguarda la nomina, da parte del Sindaco di Catania, di un Assessore comunale all'Urbanistica, depositata in data 6/2/2007, in favore del dottor L.P., al tempo Presidente della sezione distaccata di Reggio Calabria del Tar Calabria;

• al pari del dottor Minenna, l'Assessore catanese, aveva ritenuto di non dover richiedere alcuna autorizzazione all'Amministrazione di appartenenza, limitandosi ad una comunicazione ai sensi del Dlgs 267/2000;

• il Consiglio di Stato ha invece deciso che sussista l'obbligo della richiesta preventiva di autorizzazione perché "non rientrando nell'alveo di elettorato passivo, l'incarico in questione, ove ne sia investito un pubblico dipendente, non può sottrarsi al regime generale degli incarichi esulanti dai compiti e doveri di ufficio posto dall'articolo 53 del Dlgs n. 165/2001 e quindi ad autorizzazione";

• l'articolo 53 del Dlgs 165 recita al comma 7 "i dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall'amministrazione di provenienza. Ai fini dell'autorizzazione, l'amministrazione verifica l'insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interessi";

• dalla sentenza e dalle norme sopra richiamate risulta quindi evidente che il dottor Minenna ed il Comune di Roma hanno violato la legge e che nessun incarico assessorile poteva essere conferito senza che la Consob avesse prima valutato l'eventuale conflitto di interesse e quindi autorizzato il Comune a procedere alla formalizzazione dell'incarico;

• anche la dichiarata rinuncia del dottor Minenna del compenso dovuto per il suo incarico assessorile, pare contra legem, visto che il comma 7 del Dlgs 165/2001 dispone, in caso di inosservanza del divieto di svolgere incarichi non precedentemente autorizzati, che "il compenso dovuto per le prestazioni eventualmente svolte deve essere versato, a cura dell'erogante o, in difetto, del percettore, nel conto dell'entrata del bilancio dell'amministrazione di appartenenza del dipendente per essere destinato ad incremento del fondo di produttività o di fondi equivalenti;

• si deve inoltre considerare che il comma 8 del Dlgs 165/2001 chiarisce che l'assunzione di incarichi retribuiti non preventivamente autorizzati determina sanzione disciplinare nei confronti del dipendente e, quel che più conta, la nullità del provvedimento di incarico;

• sulla base delle considerazioni sopra esposte risulta quindi chiaro che l'incarico di Assessore al Bilancio firmato dal Sindaco Raggi è viziato da un pregiudizio di nullità, che gli emolumenti previsti per quell'incarico dovrebbero essere versati dal Comune alla Consob e che ogni provvedimento firmato dal dottor Minenna risulterà privo di qualunque valore, determinando così una situazione con evidenti rischi di danno erariale;

• ferme restando tutte le valutazioni espresse nel precedente atto di sindacato ispettivo, riguardanti il conflitto di interessi tra il ruolo svolto in Consob dal dottor Minenna e l'incarico di Assessore con delega alle società partecipate, i rilievi sopra richiamati rendono urgente un intervento del Governo e della Consob per richiamare il Comune di Roma al rispetto della legge, anche in vista dei primi importanti adempimenti riguardanti il bilancio del Campidoglio che verranno esaminati dal Consiglio comunale entro il 31 Luglio.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Senatore chiede quali iniziative intenda adottare il Governo per fare chiarezza su questa situazione e se ritenga utile accertare se la Commissione della Consob abbia nel frattempo assunto le opportune iniziative per far valere le proprie prerogative.

Roma, 14 Luglio 2016

Il Senatore

Andrea Augello

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna