Alla fine il PD candida Gualtieri, il candidato di riserva

Ora il centrodestra potrebbe vincere se...

È finita la Zingaretteide ed è fallito il secondo tentativo di evasione del Presidente dalla Regione.

Il primo risale al collasso inglorioso del governo Lega Cinque stelle, quando Zinga tentò un timido passo verso le elezioni anticipate, subito smentito da Franceschini, Bonaccini, Bettini e soci.

Stavolta, sulla scorta di sondaggi molto promettenti, l’idea, condivisa da Letta, era candidarsi a Sindaco.

Ma occorreva il via libera dei Cinque stelle, che invece hanno risposto picche, arroccandosi sul nome della Raggi e rifiutando di votare in Regione un candidato unitario col PD, marciando al Comune separati dai partner di governo.

Così è riasceso in campo il candidato di riserva, Gualtieri, accantonato per scarso rendimento nei sondaggi e per il suo profilo del tutto inadeguato alle periferie romane.

Un candidato con l’appeal di un pesce lesso.

Il centrodestra ha quindi la possibilità di giocare per vincere.

Ora deve scegliere bene la carta da giocare e, soprattutto, deve giocarla presto, mettendo da parte liti e nervosismi.

La Lega, soprattutto, deve ignorare i sondaggi e il conseguente nervosismo che la agita da settimane, per concentrarsi sulla possibilità di vincere a Roma.

Che ora è concreta e a portata di mano.