Draghi si è dimesso

Merita almeno l’onore delle armi per una decisione rapida e chiara, che ha scongiurato una penosa agonia del suo governo con ulteriori teatrini del Movimento cinque stelle.

Chissà cosa si inventeranno ora per non andare a votare.

Draghi ha preso una decisione coraggiosa e lineare presentando le dimissioni dopo i contorsionismi di Conte e dei Cinque stelle che gli avevano negato il voto di fiducia al Senato.

Pur avendo ancora i numeri per andare avanti e pur essendo molto probabile che i Cinque stelle fossero già pronti a votargli la fiducia nel caso Mattarella lo avesse rinviato alle Camere, il Premier ha tagliato corto e ha tolto il disturbo.

Se non ci saranno ripensamenti, come spero, a Draghi va riconosciuto l’onore delle armi sul piano della coerenza e dello stile.

Si torna alle urne?

Sarebbe logico e apparentemente inevitabile.

Ma il nostro è un Paese strano e mi aspetto che i soliti noti faranno di tutto per impedire la fine della legislatura.

Aspettiamo.