Seconda interrogazione sul caso Bartoli

Il sottoscritto Senatore, premesso che:

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Senatore chiede al Ministro della Funzione Pubblica se intenda approfondire, inviando un'ispezione, il seriale trattamento privilegiato di cui ha goduto il dottor Bartoli, dalla sua nomina di dirigente comunale fino ad oggi e se il Governo intenda correggere, con adeguati interventi legislativi, le disposizioni che regolamentano la materia dei compensi riservati agli amministratori delle società partecipate dai Comuni. In particolare sembra paradossale che la scelta adottata dal legislatore con l'art.4, comma 4 del Dl 95/2012, di nominare nelle società comunali una sola figura esterna di Amministratore delegato, determini la conseguenza che su questa persona si sommino tutte le indennità precedentemente divise tra Presidente, Amministratore delegato e semplice consigliere, senza una vera riduzione di spesa e, per di più, con la possibilità di aggiungere il massimo consentito delle indennità di risultato, ogni qualvolta Sindaci e manager abbiano il cattivo gusto di sfruttare in modo spregiudicato le possibilità concesse dalla vigente normativa per giungere al top del compenso possibile.

Roma, 26 Gennaio 2015

Andrea Augello